Fondazione dei Dottori Commercialisti di Milano

La Camera Arbitrale e di Conciliazione

 

 


 

La Camera Arbitrale e di Conciliazione è un'iniziativa della Fondazione dei Dottori Commercialisti di Milano avviata nel 2004 per cogliere le opportunità che le nuove normative offrono anche alla nostra professione.
I dottori commercialisti, infatti, svolgono, da sempre, un'attività di mediazione nelle controversie ed in particolare quelle in ambito societario; a tale scopo la Fondazione dei Dottori Commercialisti di Milano ha istituito, presso la sede di Corso Europa, 11, un'organizzazione in grado di supportare i colleghi che vorranno percorrere l'esperienza della mediazione e dell'arbitrato.

 

La mediazione torna a essere obbligatoria

 

Giovedì 20 giugno 2013
 

Il Consiglio dei Ministri del 15 giugno ha approvato il Decreto Fare con il quale ha reintrodotto il tentativo obbligatorio di mediazione civile e commerciale rivedendo il primo comma dell’articolo 5 e ristrutturando su otto punti il decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28.
In attesa di ricevere il testo ufficiale, riportiamo nel dettaglio gli otto punti correttivi che il Ministero della giustizia ha pubblicato sul proprio sito:

1) esclusione dall’area della obbligatorietà delle controversie per danni da circolazione di veicoli e natanti, posta anche la presenza di ulteriori e speciali procedure di composizione stragiudiziale di queste controversie, rispetto alle quali la mediazione necessaria sarebbe stata un’inutile duplicazione;

2) introduzione, sempre nell’area dei diritti disponibili, della mediazione prescritta dal giudice e valutata in contraddittorio con le parti del processo già avviato;

3) integrale gratuità della mediazione obbligatoria anche nel caso sia prescritta dal giudice, per i soggetti che, nella corrispondente controversia giudiziaria, avrebbero avuto diritto all’ammissione al patrocinio a spese dello Stato;

4) previsione di un incontro preliminare in cui le parti, davanti al mediatore, verifichino con il professionista se sussistano, o meno, effettivi spazi per procedere utilmente e volontariamente alla mediazione;

5) forfettizzazione e abbattimento dei costi della mediazione, in particolare di quella c.d. obbligatoria, attraverso la previsione legislativa di un contenutissimo importo, comprensivo delle spese di avvio, per l’incontro preliminare di cui al punto precedente;

6) limite temporale della durata della mediazione in 3 mesi, in luogo di 4, decorsi i quali il processo può sempre essere iniziato o proseguito;

7) previsione della necessità che, per divenire titolo esecutivo e per l’iscrizione d’ipoteca giudiziale, l’accordo concluso davanti al mediatore sia non solo omologato dal giudice ma anche sottoscritto da avvocati che assistano le parti;

8) riconoscimento di diritto, agli avvocati che esercitano la professione, della qualità di mediatori.

Il minimo comun denominatore di questi interventi correttivi è dato per un verso da un significativo restringimento dell’area per materia della mediazione necessaria e, per altro verso, dell’abbattimento dei costi della medesima mediazione obbligatoria, in uno alla valorizzazione delle garanzie offerte dall’assistenza legale, e della competenza professionale, anche in chiave di composizione stragiudiziale degli interessi, propria degli avvocati.

 


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